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Giovanni Paolo II beato il 1° maggio

( 14.1. ) Benedetto XVI presiederà la celebrazione a Roma, sei anni e un mese dalla morte di Karol Wojtyla. Riconosciuto il miracolo della guarigione di una suora francese affetta dal morbo di Parkinso

Giovanni Paolo II sarà proclamato beato il prossimo 1° maggio, seconda domenica di Pasqua (domenica della Divina Misericordia). Ne ha dato notizia oggi padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana.

Con una nota informativa della Congregazione delle cause dei santi, la sala stampa della Santa Sede ha comunicato questa mattina che Benedetto XVI ha autorizzato la promulgazione del decreto sul miracolo attribuito all’intercessione di papa Giovanni Paolo II. «Questo atto - precisa - conclude l’iter che precede il Rito della beatificazione». «Com’è noto - informa la Santa Sede -, la causa, per dispensa pontificia, iniziò prima che fossero trascorsi i cinque anni dalla morte del Servo di Dio, richiesti dalla normativa vigente. Tale provvedimento fu sollecitato dall’imponente fama di santità goduta dal papa Giovanni Paolo II in vita, in morte e dopo morte. Per il resto furono osservate integralmente le comuni disposizioni canoniche riguardanti le cause di beatificazione e di canonizzazione».

Il 19 dicembre 2009 venne autorizzata da Benedetto XVI la promulgazione del decreto relativo all’eroicità delle virtù, mentre in vista della beatificazione la Postulazione della causa presentò all’esame della Congregazione delle cause dei santi la guarigione dal morbo di Parkinson di suor Marie Simon Pierre Normand, religiosa dell’Institut des Petites Soeurs des Maternités Catholiques. Gli atti dell’inchiesta canonica furono sottoposti all’esame scientifico della consulta medica del Dicastero il 21 ottobre 2010 e i periti «si espressero a favore dell’inspiegabilità scientifica della guarigione». L’11 gennaio scorso cardinali e vescovi della Congregazione delle cause dei santi hanno emesso un’unanime sentenza affermativa, «ritenendo miracolosa la guarigione di suor Marie Pierre Simon, in quanto compiuta da Dio con modo scientificamente inspiegabile, a seguito dell’intercessione del sommo pontefice Giovanni Paolo II, fiduciosamente invocato sia dalla stessa sanata sia da molti altri fedeli».

Sei anni e un mese

«L’odierna promulgazione di una serie di decreti della Congregazione delle cause dei santi, tra cui quello riguardante un miracolo attribuito al Servo di Dio Giovanni Paolo II, apre la via al passo definitivo della sua beatificazione che avverrà domenica 1° maggio 2011, domenica della Divina Misericordia», ha comunicato padre Federico Lombardi.

Dal momento della morte sono passati sei anni e un mese e Giovanni Paolo II ha sopravanzato l’altrettanto rapidissima causa di beatificazione di Madre Teresa di Calcutta, durata un mese in più. «La causa di beatificazione di Giovanni Paolo II - ha spiegato il portavoce vaticano - ha seguito l’iter previsto e ha avuto soltanto due facilitazioni: la prima di non attendere i cinque anni dalla morte, alla luce della eccezionale attesa popolare e della grande fama di santità. La seconda facilitazione è consistita in una “corsia preferenziale”, che ha reso possibile fare avanzare la causa stessa man mano che la documentazione veniva ultimata e vagliata, senza dovere seguire la “coda” delle altre cause presenti». «Tutti i passi - ha però precisato - sono stati fatti con cura, senza sconti, così come stava a cuore a papa Benedetto XVI, che, come tutti sanno, è molto esigente in questo senso».

Nel giorno della Divina Misericordia

«Il motivo della scelta della domenica 1° maggio - ha poi sottolineato padre Lombardi - è legato a vari aspetti: intanto si tratta della seconda domenica dopo Pasqua, quella in cui si ricorda l’apparizione di Gesù nel Cenacolo con il cuore aperto e quando viene istituito il sacramento della penitenza. È poi un giorno particolarmente significativo per Giovanni Paolo II, perché il 30 aprile 2000 avvenne la canonizzazione di suor Faustina Kowalska e la proclamazione, da parte di papa Wojtyla, della Giornata della Divina Misericordia per tutta la Chiesa». «Due anni dopo, nel 2002, lo stesso Giovanni Paolo II aveva dedicato il santuario di Guadielski, dove aveva vissuto suor Faustina, a santuario della Divina Misericordia e aveva affidato il mondo alla Divina Misericordia. In quell’occasione Giovanni Paolo II aveva proclamato la preghiera di affidamento del mondo a Dio Padre Misericordioso».

La preparazione dell’evento

Padre Lombardi ha sottolineato che da oggi al giorno della beatificazione ci sono tre mesi e mezzo, «un tempo che dovrebbe essere sufficiente per predisporre la città di Roma ad accogliere i numerosi pellegrini che vorranno essere presenti». «Nella basilica di San Pietro sono iniziati i lavori di preparazione presso la cappella di San Sebastiano, nella navata a destra dopo la Pietà e prima del SS. Sacramento». Qui verrà trasferita la bara «in un vano chiuso e sulla lastra sarà semplicemente scritto in latino “Beato Giovanni Paolo II”. Prima del trasferimento - ha concluso il direttore della Sala Stampa - ci sarà un’altra traslazione: quella del beato Innocenzo XI, la cui bara è sotto l’altare di San Sebastiano dal 1956 e che verrà spostata all’altare della Trasfigurazione, sempre nella basilica di San Pietro».